Critica - Pubblicazioni in Italiano

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Critica

 

 

 

Da : MOLISANI  Milleuno profili e biografie


di Barbara Bertolini – Rita Frattolillo

Edizioni Enne


Cosa hanno in comune  l’attore Robert De Niro,il medico Antonio Caldarelli,

il cantante Fred Buongusto , lo scrittore Don De Lillo ,il ministro argentino Guido Di Tella ,Robert-de-Niro
l’ambasciatore  Usa Thomas Foglietta… la loro origine molisana così Pardo Mariani ,nato a Campobasso ,laureato in giurisprudenza si dedica attivamente alla pittura, che coltiva fin dall’adolescenza ,assieme alla poesia, figurando in mostre personali e collettive ,vive a Bologna.. ha avuto successo di pubblico e di critica che si è ripetutamente della sua opera sugli organi di stampa.

La pitto-scultura  , sua tecnica preferita ,e che lo ha reso noto , consiste sostanzialmente nella manipolazione di tela macerata e trattata come argilla , sì da apparire come un bassorilievo.

Con essa M. intende esprimere la denuncia contro i mali che affliggono la società contemporanea.

Il suo messaggio è affidato sovente ad una simbologia complessa , che traduce una visione critica

Della realtà e tuttavia pervasa da una speranza di un non lontano rinnovamento. Alleggerita successivamente la densità della materia,le immagini pittoriche,risultato della fusione tra pitto-scultra e pittura ad olio, si sono arricchite di maggiore intensità lirica, rimandando ad una sorta di ricerca onirica pregna di poesia

 

 

Rivista "alla Ribalta"



« La realizzazione della fusione tra la scultura e la pittura è il frutto di una elaborala ricerca di materia-le e dì componenti, idonei a conser¬vare la leggerezza delle opere ed a permettere la plasmabilità del ma¬teriale stesso. Il movente, che ha indotto a tale simbiosi, va ricercato nel contatto diretto e tangibile che l'autore ha voluto instaurare tra l'opera e l'uo¬mo su temi dì ordine sociale, mate¬rializzati con opportuno cromati¬smo; sicché nelle opere del Mariani vengono a fondersi, con ampiezza dì respiro, immaginazione e realtà». Dopo il successo consegui¬to qualche tempo fa in Venezuela dove ha partecipato a ben quattro mostre, ed a Bologna, Pardo Ma¬riani ha avuto un momento dipesa ma non certo di inattività. Si trattava di verificare la propria creatività, la sicurezza del proprio discorso, cosi ne è uscito un pittore «rinnovato» anche se nella nuova dimensione si riallaccia all'antico amore per l'olio. Pardo Mariani, infatti, nella mostra a Cento (Ferrara) non pre¬senta la pittoscultura che era dive-nuta un segno di identificazione, ma opere realizzale ad olio su tela. Cambia la tecnica, ma non certo la forza comunicativa, l'espressio¬ne genuina dei propri sentimenti, che anzi ritroviamo in particolare accentuazione. Paesaggi, figure, nature morte (nel complesso di opere che abbiamo visto in studio) e in tulio quella intensa atmosfera poetica, a volte malinconica, che il pittore sa creare intingendo il pen¬nello negli immaginari colori del sentimento. Una pittura, quella di Pardo Mariani, ancorata al figurativo ma che non va soltanto al recupero del paesaggio ma anche alla definizio¬ne, spesso, di motivi sociali. Un dialogo, dunque, fra l'uomo e la sua condizione e la natura.

Mauro Donini


La sua pitto-scultura è una de¬nuncia contro i mali che attanaglia¬no la società contemporanea. Le sue opere sona il frutto delle sue ideologie che interpretano la realtà in chiave critica, vogliono «liberare» l'uomo dalle sue scorie più pesanti per renderlo più buono, più semplice, privo di ogni violen¬za.

Camillo Bria


È un pittore il quale, forte di quella certa purezza e trasparenza di linguaggio artistico proprie dell'autodidatta, esprime l'interio¬re turbamento per il ciarpame esi¬stenziale della Società attuale con esplosioni cromatiche capaci di esaltare la forza poetica del suo di¬re pittorico. Il terrore, le angosciose paure e meschinità, la gamma di piccole grandi violenze che la quotidianità ci appresta e addita, sono temi cari al Mariani il quale riesce a subli¬marli con la sua sensibilità e delica¬tezza di tocchi in un'armonia di forme e di tinte eccezionalmente misurata e penetrante. È l'uomo-poeta che si impegna alla riconquista delta propria sere¬nità interiore ed esprime la sua sof¬ferenza in trasposizioni di rara forza espressiva.

Gregorio Viglialoro


«La pittoscultura di Pardo Ma¬riani si configura come una perso¬nalissima scelta espressiva che tra-valica i confini tradizionali della scultura e della pittura fondendoli in una sintesi suggestiva e al passo con le più valide proposte dell'at-tualità d'arte...».

Franco Bea
NOTE BIOGRAFICHE


Nato nel 1945 a Campobasso, vi¬ve e lavora a Bologna. È laureato in Giurisprudenza. Ha partecipato a numerose col¬lettive, riscuotendo vivo successo di pubblico e di critica. Presente a concorsi, ha ottenuto premi e riconoscimenti, tra cui: 1966 1° Mostra d'arte molisana « P. Gobetti», Larino (CB) (2° pre¬mio); 1974 Premio di Pittura Estemporanea Castiglione dei Pe-poli (BO) (coppa Castiglione dei Pepoli) - 8° Mostra naz. d'Arti Fi¬gurative «Veronica Padda», Sassa¬ri. «Dio Pan». Palazzo dei Con-gressi - Firenze 1980. «La spiga d'ora» Premio della Cultura, Ve¬nezia 1982. «Castreo d'oro» Ferra¬ra 1983. Sue opere figurano in col¬lezioni varie.